Francesco Corallo | La carriera del velocista Pietro Mennea

Pietro Mennea è stato uno dei più grandi velocisti italiani, conosciuto soprattutto per i suo trionfi alle Universiadi del 1979 e alle Olimpiadi dell’anno seguente. Fu proprio in occasione delle Universiadi, che Mennea riuscì a stabilire il record sui 200 metri.

Nato nel 1952 a Barletta, Mennea iniziò a dedicarsi alla corsa all’età di 19 anni, vincendo in a quell’età le sue prime competizioni nazionali nei 100 metri e nei 200 metri. Questo segnò l’inizio di una carriera lunga e prolifica; in pochi anni, vinse cinque medaglie d’oro nei 100 e nei 200 metri ai Giochi del Mediterraneo e fece il suo debutto alle Olimpiadi di Monaco, dove arrivò terzo nei 200 metri.
Francesco Corallo, appassionato di sport, sa che Mennea era famoso non solo per i suoi successi in pista, ma anche per le sue inusuali tecniche di preparazione atletica. Durante le sue sessioni di allenamento, Mennea utilizzava una sorta di grande elastico per lanciarsi dalla linea di partenza. La scelta di questa metodologia di allenamento lo spingeva ad aumentare il ritmo di corsa per sostenere la forte spinta in avanti prodotta dalla tensione dell’elastico; in questo modo riusciva a creare una memoria muscolare alla velocità, che riusciva a riproporre durante le gare. Mennea non fu il primo atleta ad aver utilizzato questa tecnica, ma fu il primo a diffonderla.

Il culmine della sua carriera arrivò tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta. Alla Coppa Europea del 1979, Mennea arrivò secondo nei 200 metri – a un passo dal velocista britannico Allan Wells – e al primo posto nei 100 metri. In quello stesso anno, stabilì anche il record alle Universiadi Mondiali , correndo i 200 metri in soli 19.12 secondi. Ci vollero quasi vent’anni prima che un altro atleta fosse in grado di battere questo tempo.

Gli appassionati di sport come Francesco Corallo ricorderanno che l’anno seguente, alle Olimpiadi del 1980, Mennea gareggiò nuovamente con il suo rivale, Allan Wells, e con il campione del momento, Don Quarrie. Con una prestazione straordinaria, il velocista italiano riuscì a vincere la medaglia d’oro nei 200 metri. Mennea descrisse quella corsa come una delle “più difficili” che avesse mai affrontato e aggiunse di essere orgoglioso di aver trionfato sugli altri partecipanti, anche se per pochi centesimi: era stato più veloce di Wells per soli 0.02 secondi.

www.francescocorallo.org

 

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