Discover the history of Rome at Palatine Hill | Francesco Corallo

When tourists plan their trips to Rome, attractions such as the Colosseum and the Sistine Chapel are usually the first few places which they list as ‘must-sees’. All too often, the Palatine Hill – commonly referred to as the birthplace of this great city – is overlooked. However native Italians, like Francesco Corallo, will probably know that if you wish to learn more about Rome’s fascinating past during your holiday, this hill is the best spot to visit. Here, you will find a number of historically significant sites, including some of the city’s first huts.

The Palatine Hill stands approximately 40 metres above the ground, and offers spectacular views of both the Circus Maximus and the Roman Forum. Essentially, this hill now functions as an outdoor museum, which tourists can explore at their leisure at any time of the day or night. You can enter via one of its two entrances; namely, Via San Gregorio, or Via Fori Imperiali.

The ruins of Septimius Severus, a palace which dates back to 193AD, can be found at the southern tip of the hill, close to Circus Maximus. Next to this structure, you’ll find the magnificent Hippodrome of Domitian, which is thought to have been used for chariot and foot races, as well as the Baths of Septimius Severus.

On the opposite end of the hill, overlooking the Roman Forum, lie the famous Farnese Gardens. These were created on behalf of Alessandro Farnese, who served as a cardinal during the 16th century. Inside, there are rows upon rows of oleander and rose bushes, orange trees and boxwood.

One of the best preserved sites here is the House of Livia; dating back more than 2000 years, this was once the home of its namesake, and her husband Emperor Augustus, during their later years. As an Italian Francesco Corallo may be aware that, due to the excavation work which is currently being carried out in this particular building, tourists can only view it by booking an appointment in advance.

However, another structure on the hill – the House of Augustus – may be of interest to those who wish to learn more about the first emperor of the city. Historians believe that Augustus, Julius Caesar’s heir, was born and raised in this house. Although quite small in comparison to the palaces in which he resided during his adult life, this house is nonetheless fascinating, and contains a beautiful collection of ancient frescos.

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Alla scoperta della storia di Roma sul Palatino | Francesco Corallo

Quando i turisti pianificano il proprio viaggio a Roma, attrazioni come il Colosseo e la Cappella Sistina sono di solito i primi luoghi elencati come “da non perdere”. Il Palatino – conosciuto comunemente come il luogo di nascita di questa grande città – viene troppo spesso trascurato. Chi è nato in Italia come Francesco Corallo saprà invece che, se si vuole saperne di più sull’affascinante passato di Roma durante la propria vacanza, questa collina è il posto migliore da visitare, dal momento che su di essa si trovano numerosi luoghi significativi dal punto di vista storico, tra cui alcune delle prime abitazioni della città.

Il Palatino ha un’altezza di circa 40 metri dal suolo ed offre panorami spettacolari sia del Circo Massimo che del Foro Romano. Questo colle è ormai essenzialmente un museo all’aperto, ed i turisti possono esplorarlo a proprio piacimento in qualsiasi momento del giorno o della notte, entrando attraverso uno dei suoi due ingressi: Via di San Gregorio o Via dei Fori Imperiali.

Le rovine della Domus Severiana, un palazzo che risale al 193 DC, si trovano sull’estremità meridionale della collina, nei pressi del Circo Massimo. Accanto a questa struttura è situato il magnifico Ippodromo di Domiziano, che si ritiene fosse utilizzato per le corse a piedi o con il carro, e le terme ad essa annesse.

Sul bordo opposto della collina, con vista sul Foro Romano, si trovano i famosi Giardini Farnesiani, creati per ordine di Alessandro Farnese, che fu cardinale nel XVI° secolo, e che presentano al proprio interno file su file di oleandri e roseti, alberi d’arancio e di bosso.

Uno dei siti che si sono conservati meglio è la Casa di Livia, che risale a più di 2000 anni fa ed era una volta la casa dell’imperatore Augusto, durante i suoi ultimi anni, e della moglie, di cui porta il nome. Essendo italiano, Francesco Corallo saprà che, a causa dei lavori di scavo che interessano al momento questo particolare edificio, i turisti possono visitarlo solo prenotando in anticipo.

Sul colle c’è anche un’altra struttura – la Casa di Augusto – che potrebbe interessare a chi desidera saperne di più sul primo imperatore della città. Gli storici ritengono che Augusto, l’erede di Giulio Cesare, sia nato e cresciuto in questa casa, che, nonostante le dimensioni piuttosto modeste rispetto ai palazzi in cui l’imperatore avrebbe risieduto da adulto, non manca di fascino e contiene una meravigliosa collezione di affreschi antichi.

Francesco Corallo | Innovazioni nell’industria del gioco

Grazie all’ingente fatturato prodotto ogni anno, il comparto dei giochi è una importante fonte di ricchezza per molti governi in tutto il mondo. Ciò spiega la continua evoluzione del settore, che è costantemente alla ricerca di innovazioni per rispondere alla crescente domanda degli utenti sempre più esigenti. Gli imprenditori attivi in questo settore, come Francesco Corallo, hanno un ruolo fondamentale nel promuoverne la crescita.

Gli Stati Uniti e molte altre nazioni continuano ad implementare nuovi sistemi di gioco e regolamentarne l’offerta al fine di garantirne la massima sicurezza e accrescere le entrate statali.

Molte sono state le innovazioni introdotte negli ultimi anni in termini di sicurezza e di performance: un esempio è l’uso di ticket-voucher presso i casinò e le sale da gioco, strumento utilizzato per eliminare la distribuzione di monete o gettoni. Questo sistema, sebbene abbia alcuni lati negativi, si è dimostrato funzionale e di grande successo per la gestione contabile e la sicurezza di una sala. Fra le iniziative più innovative del momento c’ è l’introduzione del gioco nei social media che, sebbene offerti agli utenti senza premi in denaro, risulta un’ottima vetrina commerciale per le aziende del settore.

Un’iniziativa che sta riscontrando molta attenzione dal parte dell’intera industria del gioco è l’introduzione di un apparecchio configurabile in maniera universale, in grado di adattarsi a qualsiasi software di gioco, eliminando, così, la necessità di adeguare o sostituire i macchinari con gli ingenti costi che ne deriverebbero per i casinò e per le sale da gioco.

Oltre ad iniziative per migliorare gli aspetti produttivi, sia per gli imprenditori che per i giocatori, si stanno introducendo misure di sicurezza all’avanguardia per proteggere il comparto nel suo complesso. L’uso dell’innovazione tecnologica nell’ambito della sicurezza dell’offerta di intrattenimento è sempre più diffuso; si pensi agli investimenti per implementare sistemi di riconoscimento del giocatore. Oggi sono molte le soluzioni adottate per soddisfare questa esigenza si pensi ad esempio alla tessera nominativa, alle impronte digitali e, ancora più sofisticato, al sistema di riconoscimento facciale del giocatore. Queste iniziative sono state discusse in dettaglio alla Global Gaming Expo, una fiera internazionale sul gioco che si tiene ogni anno a Las Vegas. Coordinata dall’Associazione Americana del Gioco e dalla Reed Exhibitions, la fiera oltre ad essere una prestigiosa vetrina commerciale per le aziende, è anche un importante momento di incontro e confronto tra gli operatori del gaming. Con più di 455 ditte provenienti da tutti i settori dell’industria del gioco, la G2E è la fiera di settore più grande al mondo, e continua ad essere un momento molto atteso per affrontare le tematiche inerenti il settore ed il suo sviluppo. Tutti coloro che gravitano nel settore del gioco, come Francesco Corallo, sono senza dubbio affascinati dalle iniziative portate avanti da Global Gaming Expo e da altri eventi similari. Grazie alle nuove tecnologie e una dedizione a migliorare continuamente l’offerta di intrattenimento, l’industria mostra grandi prospettive di crescita e sviluppo.

http://www.slideshare.net/FrancescoCorallo/il-settore-italiano-del-gioco-la-situazione-del-mercato

Francesco Corallo | La carriera del velocista Pietro Mennea

Pietro Mennea è stato uno dei più grandi velocisti italiani, conosciuto soprattutto per i suo trionfi alle Universiadi del 1979 e alle Olimpiadi dell’anno seguente. Fu proprio in occasione delle Universiadi, che Mennea riuscì a stabilire il record sui 200 metri.

Nato nel 1952 a Barletta, Mennea iniziò a dedicarsi alla corsa all’età di 19 anni, vincendo in a quell’età le sue prime competizioni nazionali nei 100 metri e nei 200 metri. Questo segnò l’inizio di una carriera lunga e prolifica; in pochi anni, vinse cinque medaglie d’oro nei 100 e nei 200 metri ai Giochi del Mediterraneo e fece il suo debutto alle Olimpiadi di Monaco, dove arrivò terzo nei 200 metri.
Francesco Corallo, appassionato di sport, sa che Mennea era famoso non solo per i suoi successi in pista, ma anche per le sue inusuali tecniche di preparazione atletica. Durante le sue sessioni di allenamento, Mennea utilizzava una sorta di grande elastico per lanciarsi dalla linea di partenza. La scelta di questa metodologia di allenamento lo spingeva ad aumentare il ritmo di corsa per sostenere la forte spinta in avanti prodotta dalla tensione dell’elastico; in questo modo riusciva a creare una memoria muscolare alla velocità, che riusciva a riproporre durante le gare. Mennea non fu il primo atleta ad aver utilizzato questa tecnica, ma fu il primo a diffonderla.

Il culmine della sua carriera arrivò tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta. Alla Coppa Europea del 1979, Mennea arrivò secondo nei 200 metri – a un passo dal velocista britannico Allan Wells – e al primo posto nei 100 metri. In quello stesso anno, stabilì anche il record alle Universiadi Mondiali , correndo i 200 metri in soli 19.12 secondi. Ci vollero quasi vent’anni prima che un altro atleta fosse in grado di battere questo tempo.

Gli appassionati di sport come Francesco Corallo ricorderanno che l’anno seguente, alle Olimpiadi del 1980, Mennea gareggiò nuovamente con il suo rivale, Allan Wells, e con il campione del momento, Don Quarrie. Con una prestazione straordinaria, il velocista italiano riuscì a vincere la medaglia d’oro nei 200 metri. Mennea descrisse quella corsa come una delle “più difficili” che avesse mai affrontato e aggiunse di essere orgoglioso di aver trionfato sugli altri partecipanti, anche se per pochi centesimi: era stato più veloce di Wells per soli 0.02 secondi.

www.francescocorallo.org

 

Come assicuare correttamente durante una scalata | Francesco Corallo

Normalmente, chi ama l’arrampicata come Francesco Corallo, conosce bene la tecnica per fare sicura. Il termine si riferisce all’atto di assicurare lo scalatore afferrando saldamante  la corda e generando attritto per prevenire che la persona cada al suolo o si ferisca quando scivola o perde la presa. Nonostante la tecnica sia semplice, purtroppo la maggior parte degli incidenti in arrampicata sono il risultato di una negligente sicura. L’assicuratore deve essere una persona esperta perché, se perde la concentrazione solo per un momento, potrebbe causare un grave infortunio.

Affinché il processo di far sicura sia svolto correttamente, la persona incaricata deve essere accurata e deve capire quando e come muoversi. Inoltre, è necessario un ancoraggio alla parete per garantire che l’assicuratore sia ingrado di trattenere la caduta. Ultimo ma non meno importante, è il freno. Questo strumento è ideato per aumentare l’attrito che l’assicuratore applica alla corda consentendogli fermare lo scivolamento di questa e perció di trattenere una caduta senza particolrai sforzi fisici. È fondamentale  averlo durante tutte le scalate in quanto consente anche agli assicuratori piú leggeri di frenare l’eventuale caduta dello scalatore.

Questo dispositivo è regolabile il che significa che può essere usato con corde di dimensioni diverse. Tuttavia, se una corda è particolarmente spessa, può causare una eccesiva quantitá di attrito rallentando lo scalatore e rendendogli difficile i movimenti sulla parete. Viceversa, se la corda è molto sottile, l’assicuratore avrà difficoltà a mantenere il controllo mentre lo scalatore cade o si trova in fase di discesa. Per questo motivo è di vitale importanza per chi decide di scalare una parete di roccia verificare che le corde usate siano appropiate e che l’assicuratore non abbia problemi con esse. Mai iniziare una salita senza aver controllato l’attrezzatura.

Gli appassionati di arrampicata su roccia come Francesco Corallo, sanno che il far sicura è relativamente semplice, la mano dominante dell’assicuratore deve tenere l’estremità frenante della corda durante l’intera salita, mentre l’altra mano è utilizzato per tenere la parte  ‘live’ della corda (questa è la parte della corda che è stata passata al climber attraverso l’ancoraggio). L’assicuratore deve tenere la corda nel modo più controllato possibile, nel modo che possa rapidamente mettere in tesione o dare corda a seconda delle necessitá dello scalatore.

Understanding the belaying process | Francesco Corallo

Belaying is a rock climbing technique which virtually all fans of this sport, including Francesco Corallo, are familiar with. The term refers to the act of holding the rope, and creating friction, as the lead climber makes their way up the cliff face; its purpose is simply to prevent the person from falling and injuring themselves if they suddenly lose their grip. Whilst this might sound easy, the fact of the matter is that a huge number of climbing accidents are the result of careless belaying. If the belayer loses their concentration for just a moment, they could cause a serious and potentially life-threatening injury.

In order for the process of belaying to go smoothly, the person tasked with this job must be experienced, and understand when and how to belay, should the climber begin to struggle. Additionally, an anchor is required, to ensure that the belayer is ‘tied’ to the cliff, and will therefore be able to absorb some of the energy in the event of a fall. Last but not least, a belay device will be needed. This item is designed to increase the friction which the belayer applies to the rope, enabling them to keep the climber safe, without physically exerting themselves. It’s a must for most climbing expeditions, as it allows even weak belayers to stop a heavy climber from falling.

This device is adjustable to a certain degree, meaning that it can be used with different sized ropes. However, if a rope is particularly thick, this may cause an excessive amount of friction, which will slow down the climber’s progress up the wall. Conversely, if the rope is very thin, the belayer will find it difficult to retain control when they need to lower the climber to the ground. As such, it’s vital for those going on a climb to check that the rope they intend to use is compatible with their belay device, before they begin their ascent.

Fans of rock climbing, like Francesco Corallo, know that the belaying process itself is relatively simple; the belayer’s dominant hand must hold the ‘brake’ end of the rope throughout the entire climb, whilst their other hand is used to hold the ‘live’ end of the rope (this is the end which has been passed through the anchor to the climber). The belayer has to grip the brake section of the rope in a controlled manner, so that that they can quickly add friction if the climber takes a tumble. As the climber makes their way up the wall, the belayer must pay close attention, and slacken or tighten the rope, according to the person’s current position.

http://www.francescocorallo.com/la-cucina-mediterranea-un-patrimonio-culturale/

The scenery of Sardinia | Francesco Corallo

Being Italian, Francesco Corallo is accustomed to beautiful scenery. Although it is difficult to say which region of Italy is most stunning, Sardinia is undoubtedly a contender for this title. Home to miles upon miles of unspoilt coastline, majestic mountains, forests and pastures, nature enthusiasts will have little to complain about during a visit to this spectacular place.

For those with an interest in geology as well as scenery, a trip to Sardinia’s Su Gorroppu gorge is a must; located on the south east of the island, this is one of the deepest of its kind in Europe. It will take approximately two to three hours to reach the gorge by foot (via route SS125), but the views are certainly worth it. The landscape is almost lunar-like, with a distinctly stark and dramatic appearance, featuring limestone caves, steep slopes and towering cliffs.

If you prefer coastal scenery, you may want to take a trip around the Maddalena Archipelago, which was named by UNESCO as a world heritage site almost two decades ago. There are dozens of islands here, although only six are inhabited. These picturesque islands are popular not only with tourists, but also with native Italians like Francesco Corallo.

Maddelena Island is one of the largest; it has two beautiful beaches, Bassa Trinita and Spalmatore, both of which feature turquoise waters, white sand and breath-taking coastline views. All of the islands are home to a wealth of flora and fauna, with more than 750 species in total. As you stroll around the forests and beaches, you’ll come across myrtle, juniper and rockrose, as well as tortoises, geckos and flocks of colourful birds.

Yet another visually stunning spot in Sardinia is Neptune’s Grotto, located in Alghero. This cave is made up of a complex series of tunnels and wells, featuring fascinating rock formations as well as a number of small lakes. A total of 600 steps were carved into the exterior of the grotto several decades ago; these must be climbed in order to reach the entrance from the car park. However, visitors also have the option of travelling to the grotto by boat, from the port in Alghero. Although many people come here to simply stroll around and admire the caverns, it is also possible to go on an exploration of the grotto’s waters, by participating in a diving tour. Doing so will provide you with some amazing views of the exotic fish species and colourful coral which inhabit the seas here.

http://www.quora.com/Francesco-Corallo